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| nome |
Impavido (TA23) |
| tipo |
Torpediniera classe "Ciclone" |
| costruzione |
febbraio 1943 |
| nazionalità |
Italiana |
| dimensioni |
mt. 87 x 9,90 x h. 5,34 |
| stazza |
1652 ton. |
| eliche |
2 tripala |
| motori |
2 turbine Tosi-Pearson |
| armamento |
#3 cannoni 100/47;
#3 mitragliatrici 20/65 binate;
#2 mitragliatrici 20/65 singole;
#2 lancia siluri 450 binati;
#2 tramogge b.p.;
#2 lanciabombe lat.
#1 Radar Tedesco "De.Te"
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| affondamento |
25 aprile 1944 |
| luogo |
Secche di Vada |
| causa |
urto contro una mina
e affondamento da unità amiche |
| profondità |
62/70 mt. |
| immersione |
media tecnica |
Immersione tecnica di media difficoltà vista la profondità e la distanza da terra, di obbligo l'uso di miscele trimix.
Spezzata in tre tronconi, la poppa giace rovesciata con le eliche tripala e il timone in vista, poco distante una parte della sezione centrale con uno dei cannoni intergro e una mitragliatrice binata insieme a vari oggetti molto significativi sparsi sul fondale, quel che resta della prua sembra che giaccia più distante e non è stato oggetto di questa immersione. |
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modello della nave gemella "Ciclone"
Varata nel febbraio del 1943 nei cantieri italiani di Riva Trigoso con il nome di "Impavido".
Catturata dai tedeschi nel settembre del 1943 e ribattezzata "TA23".
Durante la rotta di ritorno da una missione che prevedeva la stesa di un campo minato a sud della Capraia l'unità subisce una forte esplosione causata da un urto contro una mina.
Con i locali candaia allagati viene presa a rimorchio da navi amiche.
Il convoglio subisce poi vari attacchi da parte di motodiluranti e aerei nemici, mentre le condizioni dell'"Impavido" peggiorano fino a rendere impossibile proseguire. La "T23" viene abbandonata e bersagliata da cannonate amiche, l'affondamento è però deciso dal lancio di due torpedini.
modello a cura di Luciano Rizzato
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