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wrecks
relitto identificato dal team tecnico O.D.T.T. in collaborazione con relitti.it

 

 

 

 

 

" Gino Scardigli "

" Eljo "

FOTO e DISEGNO


STORIA DEL NAUFRAGIO

Foto della "Eljo" gentilmente fornite da:
http://www.xs4all.nl/~beejee/1950/voor1950.htm

Il team di immersione tecnica O.D.T.T., in collaborazione con relitti.it e Antignano d.c. ha identificato un relitto che giace a largo delle coste Livornesi, facendo luce sulle varie "leggende" che si sono susseguite riguardo la natura della motonave e del suo trasporto.
Maurizio Pelosini e Alessandro Spallazzi, hanno condotto le ricerche a terra fino a risalire al nome della nave per poter poi avviare la procedura di identificazione che ha permesso la ricostruzione storica.
Le immersioni esplorative per l'O.D.T.T. sono state eseguite da Gianni Cecchi, Maurizio ed Alessandro, le prime foto sono state realizzate da Massimo Amato.
Si ringrazia il sig. Camalich, figlio dell'armatore, per le preziose informazioni così gentilmente concesse, l'addetto al carico dell'epoca che vuole rimanere anonimo, Stefano di Antignano d.c. per l'appoggio in superficie e l'aiuto logistico.

 

Foto della "Eljo" uscita dai cantieri della Famiglia Hille

 
GPS
scheda
storia
 
N. ..°; ......
E. ..°; ......

 

 



si ringrazia


 

 

nome
GINO SCARDIGLI
data affondamento
1 ottobre 1966
luogo 6 miglia al largo di Livorno
causa
spostamento del carico
tipo
mercantile
motori
1 dsl 4T 8 cil. (MAN-Augsburg)
velocità 10 knt
armamento
nessuno
dimensioni
50,51 x 8,24 x h.3,39 mt
stazza lorda 493 ton
profondità
58/67 mt.
difficoltà imm.
tecnica/media
Il relitto giace intero sul fango sbandato a sinistra di circa 80 gradi integro nella sua lunghezza in direzione approssimativa sud-est/nord-ovest.
La prua è intatta e l'ancora è al suo posto nell'occhio di cubia, sul ponte, da prua a poppa si può vedere l'argano di manovra, il supporto del primo bogi di carico, la prima stiva con due cingoli all'interno, la seconda stiva con tre cingoli e, prima della tuga, una struttura parzialmente smantellata che ospitava il secondo bigo di carico, il cui troncone giace sul fango, la tuga è integra nella sua parte inferiore e mostra due oblò bislunghi ancora dotati del vetro.
La poppa è avviata, procedendo lungo la murata di destra, verso prua, si vedono agevolmente alcuni oblò e, a circa metà nave verso il fondo della chiglia, uno squarcio provocato da un cingolo, forse al momento dell'impatto sul fondale. Uno strascico è rimasto impigliato a poppavia ed avvolge parzialmente il fumaiolo, parte della rete svetta verso l'alto sorretta ancora dai galleggianti.
- 1949 Varata con il nome di "ELJO" in Olanda per ordine della Famiglia Hille, Amsterdam (NL) ai cantieri navali De Haan & Oerlemans.

-  1963 Acquistata dall'armatore livornese Rino Camalich, ribattezzata "GINO SCARDIGLI" e destinata a coprire il traffico mercantile nel mediterraneo.

- 1966 (1° ottobre) Nella notte tra il 30 settembre ed il 1 ottobre del 1966, salpata da Porto Empedocle, con a bordo 580 ton. di salgemma e 30 di merci varie (tra cui alcuni cingoli per uso civile), si trovava all'altezza dell'Isola di Gorgona a 10 miglia da Livorno e stava navigando un mare forza 4 sotto un fitta pioggia, in direzione di Savona.
Erano le 4:15 quando il nostromo registrava un improvviso sbandamento verso sinistra dell'unità, dava  l'allarme e richiamava così in coperta tutti gli uomini dell'equipaggio.
Il comandante, vista la grave situazione, ordinava di dirigere immediatamente verso il Porto di Livorno e chiamando soccorsi con il radio-telefono.
La Capitaneria di Porto inviava due rimorchiatori nel tentativo di soccorrere nave ed equipaggio.
Intorno alle 6:00, dopo circa due ore di agonia il motore della Scardigli si arrestava vanificando l'estremo tentativo di raggiungere le "Secche della Meloria" per incagliarsi.
L'ordine del comandante di abbandonare la nave giungeva in tempo per salvare gli otto uomini dell'equipaggio mentre la Scardigli si rovesciava inabissandosi.

Oggi giace ancora là, inclinata sul fianco sinistro, habitat prezioso per molte specie viventi.

(ricostruzione storica basata sui giornali dell'epoca)
(dati tecnico-navali a cura di Giorgio Spazzapan)